Canada 2019 – Da Lake Louise a Victoria BC

EH ! (Come usano intercalare da queste parti)
Il programma odierno prevede un lungo trasferimento da Lake Louise fino a Victoria, sull’isola di Vancouver Island. Più facile a dire che a fare.
Sono, ad occhio e croce, 900 km ai quali si aggiunge una traghettata di circa 1 ora e mezza, da prenotare con largo anticipo, anche se c’è un traghetto ogni ora, con partenza da Vancouver.
Resteremo 3 notti a Victoria, al Capital City Center Hotel, che ha il vantaggio di essere a 10 minuti a piedi dal centro città ma soprattutto di essere economicamente ragionevole per una camera abbastanza spaziosa.

Ma andiamo per ordine. Ovviamente non faremo 900 km in un’unica tirata anche se le strade sono in ottimo stato ed tutto sommato scorrevoli. Se non fosse per dei limiti di velocità raramente al di sopra dei 110 km/h, quando va bene, magari si potrebbe tentare. 

Invece faremo tappa a Kamloops, unico centro abitato di rilievo situato a metà strada tra Lake Louise e Vancouver. Per rendere più vivibile il trasloco (visto in numero di bagagli che abbiamo caricato in auto in modalità Tetris), attraverseremo il Yoko Park ed il Glacier National Park.

Anche se un cartello ci indica che siamo nella terra degli orsi, non abbiamo avuto la fortuna (o sfortuna) di incontrarne nemmeno uno. 


Il paesaggio comunque è piacevole, tra foreste, riviere laghi e ghiacciai. Facciamo una sosta vicino un agglomerato di nome Field, ispirati da un cartello stradale che segnala 2 punti di interesse che ci invitano a tentare l’escursione.
Natural Bridge e Emerald Lake. Il primo è un ponte (non praticabile) naturale (come lo indica il nome) sopra una piccola cascata. Bello, ma non ci impressiona più di tanto (3 giorni fa eravamo a Niagara Falls). 


Emerald Lake è già più simpatico. Se non altro per via del colore dell’acqua e per i giapponesi alle prese con le canoe a noleggio (70$ l’ora solo per farsi 3 selfie).



Il resto scorre tranquillo fino a Kamloops, un hotel senza infamia e senza lodo, solo per una notte, in quello che si rivela essere un posto turistico, sul lago omonimo e frequentato da canadesi in cerca di temperature clementi.

Cena vista lago, nanna e sveglia presto per essere a Vancouver prima delle 14 per imbarcare sul ferry e raggiungere Victoria. Tra Kamloops e l’imbarco ci ferma solo il pieno di benzina.

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1Pr4RSwvCb1KWUVyaLsWE0R8Qs72OAPM8Traghettata panoramica sul ponte di poppa, sbarco e altri 30 minuti di strada fino alla camera d’albergo prima di un breve giretto per le vie di downtown Victoria così, giusto per prendere le misure di questa città le cui strade si svuotano già dopo le 9 di sera. 
Prenotiamo già un’escursione in gommone per il whale watching, sperando di vedere qualche orca saltare, ed andiamo a dormire.

1° Giorno a Victoria
Sono appena le 9 di mattina… avremo trascorso si e no 2 ore per le vie di Victoria ed abbiamo già imparato due regole di sopravvivenza.
Primo : tra le 21:30 e le 8 di mattina sembra ci sia il coprifuoco. In giro solo qualche barbone, magari ubriaco, che cerca una panchina per dormire. Se si vuole mangiare, meglio cercarsi una sistemazione già alle 17:30 per cena e, la mattina, pazientare fino alle 9, magari le 10, prima di vedere qualche negozio aperto.
Secondo : I padroni della città, soprattutto nelle vie della downtonw e vicino al mare, sono i gabbiani. Si sentono stridere (si dice così, no ?) in continuazione e, scusate, cagano ovunque. Un vero miracolo se non ci hanno mai beccato ma ci siamo andati vicini vicini… le tracce le trovate ovunque : marciapiedi, strade, pensiline, facciate dei palazzi ed, ovviamente, automobili.

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1Ru5MuOEu5NadwUACHwEawn0SnVE_KThq

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1tRrqG7VtAVlf9vhZEAk6kOjsewLp86ui

Due giorni bastano per girare senza perdersi e vedere/fare le cose immancabili.
Quindi, in ordine sparso :

Fare un giro turistico in idrovolante :
La prima cosa che vedrete alzando la testa e guardando il cielo, se non è uno stormo di gabbiani sarà sicuramente un idrovolante della Harbour Air. Prenotazione direttamente in aeroporto, meglio se il giorno prima, per un giretto di una ventina di minuti su Victoria. Non è tanto per il panorama ma per l’esperienza di ficcarsi in un trabiccolo da 12 posti, con un po’ di fortuna seduti accanto al pilota (bastava chiederlo in tempo… l’avessi saputo prima…), e farsi due virate col rumore dell’elica nelle orecchie prima di tuffarsi nella bella sensazione dell’ammaraggio proprio come un gabbiano. Check-in mezz’ora prima dell’imbarco con posti assegnati, niente fila al gate, caffé (americano) e frutta offerti prima del volo, partenza in orario garantita.

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1RHzZN1cnDjsDDK5G3zsM0jc3RqxJwBDo


https://drive.google.com/uc?export=view&id=13hFQKdBokQyEADw88WcWSKjluZKN_qzB


https://drive.google.com/uc?export=view&id=1YcuzGs8vfXAFEa_Rf55qNlpI93H27Z84


https://drive.google.com/uc?export=view&id=1VxA4UOamI-fDxRf4qo6L1uJneKIGXqVZ

Girare per le vie del centro e lungo le banchine del Inner Harbour :
La cosa è scontata, altrimenti cosa saremmo venuti a fare ? Negozi di souvenir, facciate colorate o di mattoni rossi in stile inglese, totem e quartiere di Chinatown. In tre ore probabilmente avrete già percorso due volte la stessa strada. Nessun bisogno di cartina o di GPS. Una grande arteria principale, diverse strade parallele e perpendicolari, un pseudo-lungomare (Inner Harbour, appunto) percorribile da parte a parte in meno di 30 minuti. Un balletto continuo di battelli-taxi, idrovolanti, navi, gommoni e atro tipo di natanti oltre agli immancabili gabbiani ed alle loro « impronte » ovunque. 
Abbiamo anche attraversato il Johnson Street Bridge (ponte levatoio testato ogni mattina) per una passeggiata sulla Songheese Walkway, meno presa d’assalto dai turisti e dai gabbiani.

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1FUpFob8P9hZClbPipGsAbWTfHCfupyLH


https://drive.google.com/uc?export=view&id=1Tk4J6IurypR4ZbOSkavO4r15rxq14gO8

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1gb7Z1XuI5gQ8F3__gUTHT6lGw7Jp-xzK

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1vmZcbSC_x36KFlFuyDNcJgehm5cuSd5y


Fare una traversata in Taxi-Boat :
Non esagerate perché sono 7$ a tratta ed a persona. Harbour tour a 30$ a cranio. Prendetelo magari per tornare dalla vostra passeggiata da Songhees per tornare al centro, con fermata all’ Inner Harbour, davanti al Faimont Empress, grand hotel caretteristico della città (se avrete voglia di prendere il thé delle cinque…).

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1bolNpvn6u2TGT2zUyJPoBrysPFdKrair

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1AedZDE6AQfAY8ZMZmEDka7x7wV9xR8VO

Visitare il palazzo del Parlamento :
Di giorno, ma soprattutto di notte, non potrete mancarlo. Insieme a l’Empress, è il « monumento » più visibile una volta arrivati all’Inner Harbour. Dopo il tramonto, tutta la sua sagoma è messa in evidenza da migliaia di luci che sembra uscito da Mille ed una notte.
La visita degli interni, ovviamente non obbligatoria, è anche gratuita. Forse l’unica cosa che non si paga oltre alle cacche di gabbiano. Strano, ma davanti al Parlamento spariscono anche quelle…


https://drive.google.com/uc?export=view&id=1eHS7QHBSfTpgV5LPSYmtO71LwPRc_2t5

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1p2Xb-NwQudvI2ZPAa_2Q7bhQ9u7UrbS0

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1KNRxHVl9nZAch4rRFJH3804lHeMsvSa9

Passeggiare, ma anche far cena (non fate tardi, ovviamente) al Fisherman Wharf :
Altra scusa per prendere un taxi-boat sempre a 7$ ma ci si arriva con calma in 20 minuti a piedi dall’Inner Harbour. 
Piccoli « fast food » di diverse caratteristiche e per tutti i gusti e casette colorate galleggianti. 
Molto simpatico e particolare, vale assolutamente la pena di passarci il tempo di mangiare qualcosa.

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1Ln0761A4_zBheDm6QHcik4tqfX-h4cts


https://drive.google.com/uc?export=view&id=1wBgKscekz_K59S0rQPCfi05GHbslz4am


https://drive.google.com/uc?export=view&id=19KdMZS43fzMbdJA01smmI9gu8npNu9xO

Fare un’escursione in gommone per vedere le orche :
Anche se le orche le vedrete molto probabilmente da lontano (le foto le ho fatte con molta difficoltà con un 400 mm), la navigazione in gommone (zodiac) vale la pena d’essere vissuta. 
Tra le tante compagnie che propongono escursioni, nessuna difficoltà a trovare un posto a bordo.
Per i meno temerari, esistono ovviamente delle imbarcazioni più tranquille, con ponte coperto. Magari da prendere se il meteo non è favorevole. Prevedete almeno 3 ore e mezza sull’agenda, di cui quasi due di navigazione e 30 minuti di preparazione per check-in e per indossare l’equipaggiamento che vi proteggerà dal freddo e dalle ondate. Un’ora di osservazione di orche ed anche di una colonia di leoni marini.

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1fgKcXq5cvAT_3SELBxlUfVUkLaQEAsdm

https://drive.google.com/uc?export=view&id=1_7s3KLI0GtZLKF3aDZfhOcPB12lsF3tm


https://drive.google.com/uc?export=view&id=1caoIeasyWtovYMjNi_PgmKHM1j2ErH2H


https://drive.google.com/uc?export=view&id=1m4quau5tE8OjRxOUQvIFm49Vw0CUr1wJ

In caso, fuori città a 30 minuti d’auto, ci sono i Butchart Gardens… pare sia molto bello, ma visto il tempo a disposizione, ci siamo accontentati di vederli dall’alto durante il giro in idrovolante.

Prossima tappa > 300 km fino a Ucluelet e Tofino, spero che i gabbiani abbiano avuto pietà del mio parabrezza.

EH! (Intercalare canadese…)